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BALLO DI MEZZO CARATTERE
IN TRE ATTI
COMPOSTO E DIRETTO DAL COREOGRAFO
FERDINANDO RI Q ALI,
PERSONAGGI
ATTORI
PEDRO SLH1NK , ricco feudatario.
TOMAS , capo dei mi- natori , marito di
TERESA.
LIVIA j loro figlia , a- mante di
GUSTAVO, pescatore fi- glio di
GISBERTA.
ULRICO , confidente di Pedro.
ENRICO.
GIOCONDO , garzone di Gustavo.
Cocchelli Antonio.
Deagostini Giorgio. Cocchelli Adelaide.
Fasciotti Amalia.
Montani Lodovico. Montani Gesualda.
Cuccoli Angelo.
Ferrerò Giuseppe. Gherpont Carlo.
Seguaci di Pedro — Minatori e Pescatori d' ambi i sessi — Popolo.
V azione si finge nelle miniere del Volga e sue vicinanze.
Compositore dei Baili Rugali Ferdinando
. Primi Ballerini danzanti assoluti Ferrante Tommaso — Delcieco-Manes Rosa.
Prima Ballerina danzante Chiesa Teresa.
Pruni Ballerini assoluti per le parti Montani Lodovico — Fasciolti Amalia.
Mimi generici Cocchelli Giuseppe — Deagostini Giorgio - — Montani Gesualda
Cocchelli Adelaide
Primo Ballerino per le parti giocose Gherponl Carlo.
Maestro della Scuola di Ballo. Chouchoux Claudio.
Pruni B alter
di mezzo carattere
Celioni Guglielmo — Cecchetti Antonio — Cuccoli Augelo —
— Farian Lodovico — Ferrerò Giuseppe — Lorenzone Giu- seppe — Missini Gaetano — Pizio Giuseppe — Porello Giuseppe
— Rochis Francesco - Schiano Vincenzo — Sipelli Domenico
— Vittonati Luigi.
Prime Ballerine di mezzo carattere
Alessio Francesca — Bellini Teresa — Belloni Maria — Cecchetli Rafaella — Chiossino Teresa — Chiabrera Marietta — Casali Carolina — Co&tanza Sofia — Colombo Domenica — Casta Maria — Merlo Marietta — Raineri Felicita — Rubini Anna — « Scarone Luigia — Schiano Rachele — Za nini Enrichetta.
Allievi della Scuola di Ballo
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ATTO PRIMO
Alta montagna divisa da una cava a cui serve di comunicazione un asse movibile die posa sugli angoli dello spaccato della medesima } ed a cui è sottoposto un precipizio. Serve ai minatori per abbreviare il cammino. Si vedono da una parie capannuccie per loro comodo. Alla destra degli attori si scorge la piccola casa di Tomas.
L edro ed Ulrico capitano de' suoi seguaci esami- nano attentamente la casa di Tomas ; il primo pa- lesa che abita in quella una leggiadra giovane, figlia del capo dei minatori, die egli ama ardentemente, la quale ha ricusato finora ogni sua offerta , ma che se Hi tal giorno non corrisponde alla sua pas- sione vuole averla ad ogni modo in suo potere , e che perciò tenga disposti alcuni de' suoi seguaci per ricevere degli ordini -, intanto avanzandosi il giorno s1 ode rumore , onde si ritirano. Esce Tomas con altri minatori dalla casetta , mentre da varie parli ne giungono molti a dargli il buon giorno e con- gratularsi della sua buona salute ; esce pure Teresa sua moglie e Livia loro figlia , alle quali ordina Tomas di recare il consueto rinfresco che tutti prendono con allegria. Sovraggiunge Fedro , e sa- lutando la comitiva , ne riceve i rispettosi ossequii, ed irì segno di gioia i minatori gli intrecciano in- torno una danza secondo il loro costume. Pedro guarda di tanto in tanto Livia furtivamente, ma questa cerca evitarne gli sguardi ; fa egli osservare il giorno avanzato , talché cessata la danza tutti si avviano, e s'internano nelle miniere preceduti da Tomas , ohe ordina a Teresa di andare a prendere delle provvisioni, ed a Livia di ritirarsi in casa. Finge Pedro di andarsene , ma allorché sono gli altri partiti attraversa il passo a Livia che sta per
ritirarsi , e le fa una dichiarazione amorosa , offe
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rendogli doni e ricchezze se acconsente di amarlo. Questa esternandogli di essere prevenuta , rifiuta dapprima cortesemente , ma alle di lui fervide ed incalzanti richieste , oppone quindi una energica e decisa repulsa , ed evitando i di lui moti per affer- rarla , salta in casa chiudendogli V uscio in faccia. Deluso, vergognoso e furibondo egli fa un cenno, ed accorre Ulrico con alcuni de1 suoi , ai quali Pe- dro ordina in brevi ed autorevoli detti di rapire la donzella che sta in quella casa , e di condirgliela al suo castello , ove va ad aspettarli, e parte.
Mentre costoro si consigliano sul modo onde ese- guire i di lui comandi , comparisce sull' altura vi- cina Gustavo, pescatore, con Giocondo suo garzone che tiene una cestella di pesce , e ad un cenno del primo si affaccia Livia , che lo invita a ritirarsi per esservi abbasso coloro. Postosi Gustavo ad os- servarli , è da loro veduto , ed invitato a discen- dere. Lasciato Giocondo in disparte , e giunto in mezzo a loro , Ulrico gli chiede donde giunge, e cosa viene a far quivi , al che replica Gustavo essere un povero pescatore solito a venire a vendere il pesce ai minatori : Ulrico gli propone del danaro se gli sa dire come possono entrare in quella casa , onde egli insospettito accetta l1 offerta , e frattanto che Giocondo fa dei moti per udire e vedere , sog- giunge , che se gli dicono ciò che vogliono , potrà essergli utile. Coloro messolo al fatto del progetto , e antivedendo Gustavo il pericolo dell'amante, pensa al modo onde salvarla , facendo osservare ai me- desimi che ci vuole una gran prudenza onde non farsi udire dai minatori. Allora uno di essi propone di togliere le scale dalle miniere , locchè viene tosto eseguito con gran sorpresa di Giocondo , ed ascoso dispiacere di Gustavo , che cerca trattenerli allorché decisi di eseguire il loro disegno si avan- zano tutti verso la casetta , dimostrando che ac- correndovi tutti spaventeranno la donzella che get- tando dei gridi, ed opponendo resistenza, farà sì che saranno da qualcun altro sorpresi. Fatta dagli
49 assalitori riflessione , cedendo alle di lui istanze af- fidano ad esso che è conosciuto il modo di far a- prire la porta , promettendogli altra ricompensa , e minacciandolo di morte in caso diverso. Li per- suade Gustavo a star in agguato , e lasciar fare ad esso che otterranno V intento bramato. Ulrico ed i suoi si ritirano : egli chiama Giocondo e gì' impone di stare attento allorquando si affaccerà Livia alla finestra di porgerle soccorso. Bussa ; Livia apre la porticella , ed egli entra , e rinchiude. Ulrico si avanza con i suoi , ed è alcuni istanti trattenuto dai modi burleschi e dalla semplicità di Giocondo. Esce Gustavo, fa noto che entrino pian piano, ed atten- dano abbasso, mentre egli sale a persuadere la fan- ciulla di scendere a prendere del pesce ; a quest' effetto prende la cestella dal garzone , facendogli rapido cenno di stare attento , ed entra con essi, restando serrato fuori il solo Giocondo. Si affaccia Livia , che si getta dalla finestra sostenuta da Gu- stavo , che fa cenno a Giocondo di aiutarla , locchè viene da esso eseguito ; quindi si getta dalla fine- stra egli stesso, e tutti e tre fuggono verso il pon- ticello di legno. Si affacciano in questo momento due degli sgherri , e vedendo i pescatori involarsi colla donzella, ratti scendono, e si pongono ad in- seguirli : uno di essi passa velocemente avanti Gio- condo che tituba , e mal si affretta 5 ma giunto sul!1 asse del precipizio , ove appena Livia è passata con Gustavo , questo toglie audacemente V asse , e il masnadiere precipita abbasso. Ulrico invano mi- naccia Gustavo , che dispregiandolo qual vile satel- lite , con Livia s' invola , mentre i suoi delusi si impadroniscono dello spaventato Giocondo.
Giunge Teresa , che scorge da lungi fuggire la figlia , e la casa circondata da quegli incogniti , i quali per rabbia e vendetta dello scopo fallito , le danno fuoco , fuggendo alle impotenti minacele di Teresa rapidamente col prigioniero. Corre dessa alle miniere a chieder soccorso , e vede che ne sono «tate ritirate le scale ; ne prende una a stento , e
Si
la cala. Salgono alcuni , pongono le altre scale 5 giungono tutti con Tomas , e tentano invano di salvare la casa che arde , e crolla malgrado i loro sforzi impotenti. Teresa disperata racconta a Tomas che ha veduto trascinar Livia sul monte , e una turba di malfattori hanno quindi posto fuoco alla loro abitazione. Orrore e indegnazione generale , disperazione dei miseri genitori , consolali dalle proteste di devozione dei minatori , che armandosi furiosamente s'avviano, dietro alle indicazioni di Teresa , in traccia della figlia e dei barbari rapi- tori , giurando di fare di tanti loro delitti la più atroce vendetta.
ATTO SECOXDO
Gabinetto nel Castells del Feudatario.
Fedro sta pensieroso ed impaziente attendendo 1 esito dei suoi comandi : si fa portare un astucchio eoe contiene delle gemme , onde con queste potere meglio deludere Livia : è al culmo dell' agitazione , quando giunge un servo che lo avvisa dell' arrivo de' suoi. Si abbandona alla gioia : ma viene ben tosto repressa dall'arrivo ai Ubico che gli narra l'infe- lice riuscita del loro tentativo'. Fremendo ne chiede Pedro la causa : Ulrico facendo entrare Giocondo scortato dai satelliti , palesa V inganno cui furono tratti. Giocondo chiede di essere lasciato libero , essendo di tutto ignaro ; il feudatario però lo mi* naccia , e vuole da esso sapere ove sia Livia , ma nulla potendo ricavare dalle risposte di quell' im- paurito ed imbecille pescatore, sta per farlo uc- cidere , quando Ulrico gli fa osservare che può eia costui èssere guidato alla e isa del suo com- pagno , amante , per quarti 3 tórhbifa , e rapitore di Livia. Si attiene a questo consigliti Pedro , e fa- cendo recare degli abiti da pellegrino , se ne ri- veste con Ulrico, e ne fa a forza rivestir Giocondo, ordinando ai suoi di seguitarli armati , e da lungi. Minacciando quindi con un pugnale il timoroso
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pescatore , gli fa intendere che lo guidi alla casa del suo compagno e padrone , ed allora sarà libero,- e ricompensalo 5 Giocondo acconsente , mentre i suoi armati gli protestano fedeltà a tutta prova , e giurano di vendicarsi dell' astuto pescatore che ha saputo così bene ingannarli , e partono tulli.
ATTO VEIH0 La scena rappresenta lateralmente un piccolo vil- laggio con ineschine case di Pescatori. Nel mezzo gran lago su cui \sporgono degli scogli j nel fondo amene colline. (È sul declinare del giorno.)
I pescatori e le peccatrici sono impazienti del ri- lardo di Gustavo e del suo garzone Giocondo , poi- ché il tempo è propizio alla pesca , e tutte le bar- chette son pronte , non attendesi che essi per la partenza. Gisberta di lui madre è più d'ogni altro ;it;itata , allorché esso giunge con Livia timorosa ed andante. Attorniati dalla folla che a gara lor do- manda la causa di tal novità , Gustavo dopo di aver preso fiato narra il periglio eorso da quella giovane ed il modo con cui ha potuto salvarla. Tutti si con- gratulano seco della riuscita del suo stratagemma , dolendosi però del pericolo di Giocondo; ma egli replica che non oseranno quei ribaldi fare alcun male a quel povero innocente, che finita la pesca anderà con alcuni compagni a cercarlo \ frattanto raccomanda Livia alla madre , pregandola di darne quanto prima nuova ai suoi genitori , e parte nella sua barchetta con tutte le altre. Si vedono le bar- che-ite avanzarsi e disperdersi per il lago , mentre le donne circostanti protestano alla dolente Livia una particolare tenerezza. Gisberta chiama un vispo giovanetto , e dandogli con Livia V ordine che corra alle miniere gli comanda di narrare ai geni- tori di Livia , che dia si trova in salvo nel villaggio dei pescatori. Quindi tutte rientrano nelle rispettive dimore, essendo ornai notte, e Gisberta conduce n fanciulla nella sua casa.
Entrano allora vestiti da pellegrini Fedro ed Ul- rico traendo nel mezzo Giocondo impaurito , che
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ondeggia fra il timore di scoprire il padrone o T essere ucciso : per paura o malizia equivoca nell' indicare la casa , talché sono essi costretti due volte a chiedere mendacemente ospitalità , che dalle vec- chie affacciatesi con lucerna gli viene ricusata, poi- ché non hanno posto da ricevere tre pellegrini. Mi- nacciato allora con i pugnali alla gola, finalmente Giocondo per non essere ucciso insegna la vera casa di Gustavo. Bussano , ed affacciandosi Gisberta e Livia con lume , è questa riconosciuta all' istante da Pedro , il quale chiama i suoi , che per suo or- dine investono tosto quella casetta. Agli urli di quelle due donne , al rumore che si fa nell: atter- rare la porta si affacciano tutte le pescatrici con lumi , e vedendo V aggressione , fanno diversi se- gnali onde richiamare i pescatori. Giocondo a cui è riuscito nella confusione di svilupparsi , corre a suonare la campanella del villaggio ; frattanto get- tano addosso ai masnadieri quanto cade lor fra le mani. Si vedono avanzare velocemente le barchette; ma superata ogni difficoltà Pedro ed Ulrico trasci- nano Livia. Sbarcano i pescatori , poiché ornai si è fatto giorno , e corrono loro addosso , ma vengono dai seguaci di Pedro , che sono assai meglio ar- mati , sopraffatti e fugati. Solo Gustavo con un rampone da pesca si accanisce addosso a Pedro, che ritiene ancora Livia , e già sta per essere trafitto da Ulrico , quando sopraggiungono i minatori gui- dati dal giovanetto , ed in breve vincono i seguaci di Pedro , il quale vedendosi abbandonato lascia la donzella , e tenta involarsi : vedendosi chiuso per ogni dove lo scampo alla fuga , ed essendo inseguito da Gustavo, corre velocemente verso uno scoglio che sporge nel lago , ma vien da quello precipitato nell' acqua dal suo rivale. Giocondo e tutti esultano di gioia : arrivano anelanti i genitori dì Livia , che accorre nelle loro braccia , e loro presenta Gustavo qual suo liberatore ; ed essi gliela concedono in isposa f e tra la gioia comune termina con liete danze la mimica azione.
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